Alla fine del libro ho pensato: di chi è il "sangue freddo" di cui il grande Truman Capote parla nel suo capolavoro?lunedì 14 dicembre 2009
A SANGUE FREDDO - Truman Capote - Garzanti
Alla fine del libro ho pensato: di chi è il "sangue freddo" di cui il grande Truman Capote parla nel suo capolavoro?mercoledì 9 dicembre 2009
IO C'ERO - Enzo Biagi - A cura di L. Mazzetti - Rizzoli
Vabbè, che si può dire dei libri di Enzo Biagi. Certo non si possono recensire. E ci mancherebbe pure. Mica l'ho mai visto un prete che fa la critica a un'enciclica. Semplicemente, non si fa; semplicemente, non si discute.martedì 1 dicembre 2009
IL VOHABOLARIO DEL VERNAHOLO FIORENTINO - Stefano Rosi Galli - Romano Editore
Apri una pagina a caso e leggi: “Ave’ ì pantaloni ‘he fanno hulaia”. Altra pagina: “O icchè t’ha mangia’o, pane e gorpe?”. Ultimo esempio: “Dagnene secche!”. Più di 3.000 voci, ognuna con la dizione esatta e la traduzione che certe volte è più comica del modo di dire stesso. Assolutamente immancabile questo volume di Stefano Rosi Galli edito dalla Romano Editore, il “Vohabolario del Vernaholo fiorentino e del Dialetto Toscano di ieri e di oggi” (420 pagine, 12 euro, http://www.romanoeditore.it/).Peì la nostalgia che c’ave’o della mi’ gente. Icché tu vòi, vive’ lontano a casa a vòrte fa sentì tanto la mancanza di hose quotidiane come le nostre chiacchere, le nostre espressioni ironi’he e irriverenti...
VOTO: 8 - A a'enne di 'ose 'osì!
martedì 24 novembre 2009
"NON LIBRO PIU' DISCO" - Cesare Zavattini - Le Lettere
Non si può fare una recensione sul “Non libro più disco” di Cesare Zavattini, riedito da Le Lettere a venti anni dalla morte del geniale autore e a 40 dalla prima pubblicazione (Bompiani, 1970). Fare una recensione di un non libro sarebbe come criticare la metrica del padre nostro. Per un “non libro”, al limite, si può fare una “non recensione”. Oppure dare un consiglio: se amate la letteratura, questo non libro più disco è una chicca imperdibile.Zavattini: autore, artista, poeta, sceneggiatore, soggettista, conduttore radiofonico. Non autore, non artista, non poeta. La firma di Sciuscià e Umberto D. E un libro, anzi, un non libro, che porta in allegato un disco, oppure un non disco, con materiali sonori originariamente distribuiti su 45 giri. Ogni frase ha una tensione in sé, ogni parola ha un suo modo di vivere in questo non libro definito dall’autore “un po’ saggio, un po’ romanzo, un po’ contestazione ad alta voce e un po’ confessione”. Le parole corrono e compongono non frasi, macchie rosse di sangue o macchie nere di inchiostro, parole che vengono vomitate, che cascano, che sono graficamente e metaforicamente messe in croce; disegni, corsivi, titoloni.
Una non scrittura per un non libro, delle non parole per delle non pagine. Una non voce per delle non trasmissioni radiofoniche chiamate Cinegiornali liberi.
Tra astrattismo, dadaismo, surrealismo, così astratto e surreale da sembrare fino troppo reale: «Papa, inventa, fai qualcosa d’inatteso: bestemmia e mi converto, bestemmia o ti percuoto», e poi parolacce, e poi gesti linguistici anzi non linguistici estremi. Cosicché, quando si finisce questo non libro e si gira l’ultima pagina, la sensazione è la stessa che descrive Paolo Nori nella prefazione: “Di Zavattini ho l’impressione di non sapere niente”. Proprio così. Perché ci sono volte in cui non capire a fondo, eppure sentirsi così scossi e ancora in grado di scandalizzarci e divertirci, ci fa sentire vivi. Anzi, non morti.
VOTO: 7,5 - Per intenditori e aspiranti tali
mercoledì 4 novembre 2009
PIGMEO - Chuck Palahniuk - Strade Blu Mondadori
Ho letto Fight Club e mi sono trovato addosso un tatuaggio e un punto di vista diverso sul mondo e del mondo. Ho certamente mutuato metodiche di scrittura e punteggiatura. Ho pensato e penso tuttora che Palahniuk sia uno dei pochi, veri scrittori che girano di questi tempi.VOTO: 4 - Chuck, ti prego, ricomincia a drogarti
giovedì 29 ottobre 2009
LE SETTE DI SATANA - M. Spezi
"Le sette di Satana - Cronache dall'Inferno" è una bella ed approfondita inchiesta, un ottimo esempio di giornalismo investigativo del grande cronista Mario Spezi, tanto bravo quanto antipatico. Col suo stile asciutto e onesto, Spezi dipinge l'affresco dettagliato di un'Italia sconosciuta e misteriosa, che emerge di tanto in tanto in corrispondenza a delitti atroci compiuti in nome del Principe delle Tenebre. A partire dagli omicidi delle Bestie di Satana, passando per quelli del Mostro di Firenze di cui Spezi è grande esperto e per cui ha pagato in prima persona (ingiustamente), attraverso interviste ai maggiori esperti e professionisti della criminologia e della demonologia. Una lettura che informa e appassiona, con quel tocco di sarcasmo tipicamente fiorentino, tipicamente di Spezi.VOTO: 7 - Tante informazioni, qualche brivido
martedì 27 ottobre 2009
IN TENSIONE. LA VITA DI LEONARD BUNDU
In tensione. Come altro si potrebbe definire una vita come quella di Leonard Bundu raccontata dalla brava Michela Lanza nel volume edito dalla Romano Editore? Una vita che sembra scritta da uno sceneggiatore di Hollywood.Il volume si arricchisce inoltre delle testimonianze di alcuni dei personaggi che meglio lo conoscono. Alessandro Boncinelli, il suo maestro di pugilato e non solo, Piero Pelù, rockstar cognato di Leonard, Adrian Mutu, il fuoriclasse della Fiorentina attuale, e Luca Toni, bomber della Fiorentina di non troppe stagioni fa. E se ancora non bastasse, una ricca galleria fotografica mostra un Leonard Bundu affaticato durante gli allenamenti, gioioso dopo una vittoria sul ring, ma anche un Leonard inedito: nel giorno del suo battesimo, sui banchi di scuola e mentre gioca sulle strade in Sierra Leone, o nella sua vita quotidiana insieme ai meravigliosi figli, André e Frida, e la compagna Giuliana.
Ciliegina sulla torta, un glossario se non un vero e proprio dizionario del mondo del pugilato chiude quello che non può essere giudicato che, a prescindere dalla passione per i ring o meno, è un ritratto articolato e godibile di uno dei personaggi più belli e puliti che Firenze oggi ci offre: Leonard Bundu.
VOTO: 7 - Una lettura piacevole, una persona incredibile
lunedì 19 ottobre 2009
[Cinema] - S. DARKO
venerdì 16 ottobre 2009
IL SIMBOLO PERDUTO - Dan Brown - Mondadori
Non è che uno vuol essere particolarmente preconcetto nei confronti della vita, del mondo e delle opere d'intelletto (altrui). Tuttavia, ci sono casi in cui la gente se la cerca. giovedì 15 ottobre 2009
DIECI COSE CHE HO FATTO (...) - Gianluca Morozzi - Fernandel Editore
Niente da fare. Avevo sperato di trovare un mio nuovo autore cult dopo Despero e L'Era del Porco. Invece gli altri lavori di Morozzi sono modesti. Certo, qualche vetta la si può trovare anche in "Dieci cose che ho fatto ma che non posso credere di aver fatto però le ho fatte" (Fernandel Editore). Però bisogna cercarle bene e non è detto che si capiscano subito.Il libro si dipana intorno al "solito" giovane bolognese con i "soliti" riferimenti musicali e i "soliti" amici che fa dieci cose secondo lui incredibili. Secondo lui, talmente incredibili da dedicar loro addirittura un libro. Scopare con una ubriaca in spiaggia, potenzialmente visto da altre persone; fare una trasferta per seguire il Bologna fino a Taranto e vedere la partita da una collina. Robe così. Insomma: niente da fare. Per rivalutare questo libro si dovrebbe rivedere il concetto di "incredibile". Oppure, il concetto di libro.
VOTO: 4 - Niente da fare
venerdì 9 ottobre 2009
ANGELICA E LEO, IL MOSCERO E IL NERO, ARMUA' E... CERBERO - Enio Sardelli "Fuoco" - Edizioni Cultura e Resistenza Anpi Oltrarno (Firenze)
Un racconto lungo? Un romanzo breve? Un memoriale? Una storia di fantasia? Niente di tutto ciò e un po' di tutto ciò. "Angelica e Leo, il Moscero e il Nero, Armuà e... Cerbero" è un pezzo di vita. Di vita partigiana raccontata da un partigiano.Ammetto di non poter essere oggettivo nella recensione. Enio Sardelli, il partigiano "Foco", è una persona a cui mi sento legato.
Lo chiamai per un'intervista, nel marzo scorso. Siamo stati tre giorni al telefono. Mi raccontò tanti di quegli episodi da scriverne non un articolo, ma un libro. Una serie di libri, forse.
Il pezzo che uscì fu (a detta di chi lo lesse, non mia) strepitoso. Il merito non era certo mio. Enio mi aveva così colpito, profondamente scosso, che gli promisi di portargli personalmente il giornale e leggergli il pezzo. Il partigiano Fuoco era cieco.
A pochi giorni dall'uscita, Enio mi chiamò. Per ringraziarmi. Farmi i complimenti. Come se l'articolo parlasse di me. Ancora una volta, rimasi scosso. Ci accordammo: la settimana successiva sarei andato da lui, in Santo Spirito, per fare una passeggiata. Parlare. Per me, un privilegio immenso. Per lui, forse, ancora un pezzetto di battaglia. Come più di cinquanta anni fa.
A poche sere dall'appuntamento, squilla il telefonino. Enio è morto.
Ecco perché non potrei mai essere obiettivo su questo libro, uscito a poco più di un anno dalla scomparsa di Enio, e curato dal validissimo figlio, Alessandro.
Non potrei mai essere obiettivo. E non vorrei nemmeno esserlo. Certe volte, è necessario scegliere da che parte stare. A volte, essere partigiani è un'esigenza.
martedì 6 ottobre 2009
LA SCIMMIA PENSA, LA SCIMMIA FA - Chuck Palahniuk - Mondadori
"La scimmia pensa, la scimmia fa" è uno di quei prodotti culturali che, penso, noi europei non possiamo capire. E non potendo capire, è difficile poter apprezzare. Un po' come i film dei fratelli Coen.Questo libro è una raccolta di articoli e reportage che il buon vecchio Chuck ha scritto e pubblicato tra un romanzo e l'altro su giornali e riviste a stelle e strisce. Chi vi scrive è un fan di Palahniuk. Tuttavia, è giusto apprezzare tutto per partito preso?
No. Infatti, non apprezzo "La scimmia pensa, la scimmia fa". A tal punto che dopo le prime dieci, quindici pagine, lo chiudo sistematicamente e rimando la lettura ad una prossima volta. A un prima o poi futuribile.
VOTO: SV
lunedì 5 ottobre 2009
L'ABISSO - Gianluca Morozzi - Fernandel
La storia di uno che da piccino era un mezzo genio e secchione soprannominato Zombi. Una volta cresciuto, è una specie di strafattone che si infila in un gran casino. Racconta alla madre che si sta per laureare mentre, manco a dirlo, ha dato tre esami in nove anni. Il libro è il racconto della discesa nell'abisso di Gabriele, una corsa contro il tempo per inventarsi qualcosa per salvarsi il culo. Ce la farà? Non ce la farà? Non ve lo dico perché odio chi svela i finali.VOTO: 5/6

